lunedì 12 settembre 2011

La mia storia...



Avevo poco più di 14 anni quando un violentissimo mal di testa mi ha costretta a letto 3 giorni completamente priva di forze. I successivi accertamenti hanno portato alla luce che ero nata con solo mezzo rene... è iniziato il lungo cammino che 5 anni dopo mi ha portato alla dialisi e all'iscrizione in lista d'attesa per un trapianto. Ho iniziato con la dialisi peritoneale, ma poco dopo il cuore ha cominciato a dare strani segnali e si è scoperto un malfunzionamento della valvola mitrale. Passavano i mesi e continuavano le indagini cardiologiche sempre più approfondite... ad agosto dell'anno dopo sono stata costretta a passare all'emodialisi per ripetuti attacchi di peritonite e nello stesso mese i cardiochirurghi del Sant'Orsola hanno fatto un piccolo miracolo e sono riusciti a ricostruirmi la valvola. Tra settembre e novembre sono stata operata altre 3 volte per riposizionare il catetere peritoneale che proprio non ne voleva sapere di funzionare. L'8 dicembre dello stesso anno, ricominciata da una settimana la dialisi peritoneale con mille problemi, è arrivata la tanto attesa telefonata. Sono uscita dall'ospedale la vigilia di Natale con il più bel regalo che mi potessero fare: una vita da vivere. I primi mesi sono stati difficili, il cuore ancora risentiva della quasi inesistente riabilitazione dopo l'intervento e il mio sistema immunitario in un paio di mesi era quasi azzerato, tanto da richiedere un ennesimo ricovero per ridurre i rischi e capire cosa stava succedendo. Per fortuna l'ematologo ci ha visto giusto e riducendo la terapia la situazione pian piano si è normalizzata, ma fino ad allora quanta paura!

Il resto della storia è un grande amore di più di otto anni finito, una laurea, una laurea magistrale ancora in cantiere, uno stage in Ducati finito il quale ho iniziato il mio primo vero lavoro, un nuovo amore arrivato all'improvviso, l'impegno attivo con l'ANTR e finalmente, dopo tanti anni, il coraggio di conoscere la famiglia del mio angelo...
Il resto della storia, però, è anche fatto di giorni no, di controlli che a volte vanno un po' così e allora occorre aggiustare il tiro, di sintomi nuovi che ogni tanto compaiono e a cui bisogna dare una spiegazione e magari un rimedio, di ansia e paura per un futuro incerto.
Il resto della storia è fatto anche di quelle 13 pastiglie che ogni giorno mi permettono di essere viva...
Il resto della storia è che, nonostante tutto, non cambierei una sola virgola della mia vita...
Grazie Giulia...

Roberta Zioni

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